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Solo il 14% delle imprese dispone di uno strumento specifico per il censimento delle procure bancarie Stampa E-mail
22/01/2010

 

Da due anni, le banche internazionali di cash management hanno fatto proprie le iniziative dell’industria dei pagamenti finalizzate ad automatizzare la procedura di apertura di un conto bancario. Da quando l’organismo per la normalizzazione internazionale ISO ha certificato dei messaggi standard per veicolare questa richiesta, teoricamente è possibile aprire un conto con un semplice clic. Per quanto di nostra conoscenza, oggi nessuna banca commercializza un servizio di questo genere. In base ai risultati della prima edizione del Corporate Treasury Survey Italy, un sondaggio condotto in gennaio da bfinance presso 21 corporate italiani, un tesoriere su due si dichiara interessato al questa funzionalità, ma non ne ritiene prioritaria l’adozione. Se il fatto di dematerializzare l’apertura di un conto bancario lascia intravedere, per il  futuro, una circolazione più agevole delle informazioni fra impresa e banche in merito ai firmatari e alle procure, l’81% degli intervistati non prevede di investire prossimamente in uno strumento per migliorare la tracciabilità delle proprie procure bancarie.

 

Sempre in base al nostro sondaggio, l’86% dei dipartimenti di tesoreria informa le banche della nomina di nuovi firmatari o del decadimento degli stessi  tramite campagne di mailing. Solo il 14% delle imprese dispone di un software che consente di automatizzare in parte questa operazione.

 

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Fonte: bfinance, Corporate Treasury Survey Italy, gennaio 2010

 

La gestione dei mandati e delle procure bancarie è un compito fastidioso, assolto quotidianamente dai dipartimenti tesoreria, che negli ultimi anni non ha visto grandi evoluzioni. Per il 57% degli intervistati, la gestione delle procure bancarie è centralizzata e l’86% afferma di disporre di  una cartografia precisa dei mandati e dei poteri. Nella maggior parte dei casi la tracciabilità dei poteri è realizzata tramite strumenti di burotica classici (Word, Excel). Solo il 15 % degli intervistati dispone di una funzionalità specifica per la gestione delle procure bancarie inserita nella piattaforma di gestione della tesoreria.

 

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Fonte: bfinance, Corporate Treasury Survey Italy, gennaio 2010

 

La periodicità di aggiornamento delle basi di firmatari è molto eterogenea. Se il 47% delle imprese afferma di riportare in tempo reale le modifiche della base di firmatari, il 5% interviene settimanalmente o mensilmente, mentre il 48% confessa che l’aggiornamento è del tutto episodio.

 

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Fonte: bfinance, Corporate Treasury Survey Italy, gennaio 2010

 




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