| «I formati di pagamento non sono ancora sufficientemente standardizzati», Raffi Basmadjian, France Télécom |
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| 6/11/2009 | |
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Molti tesorieri desiderano spingere la standardizzazione delle procedure il più lontano possibile e lo sviluppo del SEPA nonché la diffusione dell’IBAN dovrebbero contribuire al raggiungimento di questo obiettivo. Per ora, tuttavia, la mancanza di standardizzazione costringe ad adattare l’organizzazione e i mezzi della tesoreria, come nel caso del gruppo francese France Télécom, che per la realizzazione delle proprie operazioni di pagamento ricorre, in particolare, ai formati internazionali EDIFACT, MT e tra poco anche XML. «Cerchiamo di utilizzare al massimo questi standard ma essi continuano a rappresentare per ora solo una minima parte delle nostre operazioni. Nella maggior parte dei casi dobbiamo tradurre i file di pagamento nel formato domestico», ha spiegato Raffi Basmadjian, Direttore della divisione Cash Management e di quella SI della tesoreria di France Télécom, in occasione dell’ultima conferenza Eurofinance, tenutasi a Copenhagen. L’armonizzazione rappresenta ovviamente l’obiettivo da raggiungere per la tesoreria di un gruppo costituito da 400 filiali e presente in 94 paesi, ma per tradurre la teoria in pratica c’è ancora molto da fare. «Quando trattiamo con alcune banche, il parametraggio del file di pagamento dipende ad esempio dall’ora d’invio», fa notare Raffi Basmadjian. «Senza uno strumento flessibile non è possibile lavorare. Le banche non hanno ancora adottato degli standard veri e propri».
Fino ad ora la tesoreria centrale di FT ha cercato di organizzare le entità intorno a strumenti e processi comuni, conservando allo stesso tempo una certa flessibilità. Di conseguenza, la messa a disposizione in modalità ASP di un sistema di tesoreria universale destinato a tutte le filiali rende il suo utilizzo paragonabile a «un sistema locale». Per le comunicazioni bancarie il gruppo ha rapidamente adottato Swiftnet, destinato ad essere utilizzato ad uso ufficio entro febbraio 2010. «La soluzione offre una copertura funzionale poiché permette di gestire contemporaneamente le operazioni di tesoreria (FIN) e di cash management (Fileact), senza dimenticare che consente l’accesso alla più grande rete mondiale di e-banking », sottolinea Raffi Basmadjian. Il middleware, che supporta la connettività a Swift, ha per obiettivo quello di rispondere all’assenza di standardizzazione, garantendo così la traduzione dei formati dei file, integrando le regole specifiche degli standard di diversi paesi e facilitando l’integrazione di nuove applicazioni. «Facciamo del nostro meglio per raggiungere il massimo grado di armonizzazione, ma la realtà non è semplice. Infatti le lacune possono essere colmate solo a standardizzazione avvenuta. Il nostro obiettivo è di sostituire tutti gli standard di pagamento locali attuali con un unico standard ISO XML 20022, un formato universale comprendente maggiori informazioni». Tuttavia, la flessibilità dipende non solo dalla portata tecnica, ma anche dalle logiche contabili e dal piano dei conti. Un piano dei conti che collega direttamente i conti di terzi ai conti di banche (512) limita la “switchabilità bancaria”. La tesoreria ritiene che sia meglio disporre di conti di collegamento, che agiscano da intermediari tra i conti di terzi e i conti di banche, semplicemente per disporre della capacità di passare da un conto all’altro (oppure da una banca all’altra) in caso di necessità.
Processi di centralizzazione
Parallelamente, tre processi consentono di ottimizzare la gestione della tesoreria: il netting, che offre una visione globale dei pagamenti intercompany, il cash pooling, che centralizza i flussi e l’istituzione di una centrale di pagamento, prevista per il 2010. Alla fine, la condivisione di strumenti e di processi comuni contribuisce a ridurre il livello globale d’investimento nonché i costi di manutenzione e gli interventi manuali. Il grado di supervisione raggiunto consente inoltre di migliorare il controllo dei costi totali delle operazioni di tesoreria del gruppo.
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