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Se pur con numerose incertezze, l’« e-bam » suscita entusiasmo Stampa E-mail
9/10/2009

 

I servizi di gestione dematerializzata delle aperture/chiusure di conti bancari potrebbero diventare il nuovo elemento di differenziazione concorrenziale delle offerte di cash management delle banche. Un sondaggio Pegasus condotto presso 53 tesorieri aziendali e 43 banche ha evidenziato che il 44% dei corporate, qualora le loro banche rendessero disponibile il servizio l’« e-bam », intenderebbe avvalersene.   

 

L’obiettivo è, soprattutto, di migliorare l’efficacia del dipartimento tesoreria, destinando ad  altri compiti parte dei team  dedicati alla gestione dei conti e dei poteri bancari. Peraltro, l’adozione di una procedura dematerializzata garantisce, almeno in teoria, la massima protezione e la riduzione dei tempi necessari per le operazioni. Per la maggior parte delle aziende (il 60%), l’apertura di un conto richiede più di una settimana. Nel 40% dei casi, anche l’aggiunta o l’eliminazione di un firmatario dall’elenco delle persone autorizzate richiede più di una settimana.

 

Entro la fine dell’anno, la rete SwiftNet veicolerà i nuovi standard ISO 20022 riservati all’apertura, alla manutenzione e alla chiusura di conti bancari. Hanno lavorato al progetto quindici banche, ma nulla garantisce che si premureranno di proporre il servizio in tempi brevi. Intervistate in proposito al Sibos, ad Hong Kong, alcune banche hanno spiegato a bfinance come fosse del tutto inutile accettare un ordine di apertura di conto in forma dematerializzata senza l’adeguamento preliminare della catena di back office al trattamento dell’operazione. Ora, secondo Pegasus, le banche non dispongono dei mezzi necessari. Più di cinque banche su sei lamentano la mancanza di risorse sufficienti per portare a buon fine il progetto. Anche qualora il budget fosse idoneo, più della metà delle banche ritiene che l’adeguamento all’ « e-bam »  richiederebbe più di dodici mesi, per un aumento di produttività del 20% in media dei team dedicati a tale compito.

 

Altro elemento di freno allo sviluppo della gestione dematerializzata dei conti e dei poteri bancari, le incertezze sotto il profilo legale. Per i tesorieri, la maggior difficoltà rispetto all’« e-bam » è costituita proprio dalla molteplicità di legislazioni esistenti. Ma le barriere non frenano certo l’entusiasmo. Per il 32% delle banche le richieste di informazioni sui servizi di gestione dei conti bancari sono un elemento ricorrente delle gare d’appalto in cash management. I tesorieri non sono i soli a dimostrare interesse: il 63% delle banche intende fidelizzare e conquistare nuovi clienti grazie a questi servizi.

 

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