| Fonchim, il gigantesco fondo pensione del settore chimico, rimane pesantemente investito nel reddito fisso |
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| 26/06/2009 | |
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Nel corso degli anni, Fonchim, il secondo fondo pensione di settore italiano per dimensioni, ha aumentato le proprie possibilità di scelta nei comparti d’investimento per i propri associati, offrendo ben quattro comparti. Eppure, il fondo pensione da 2,2 miliardi di euro per i settori chimico e farmaceutico italiani sta prendendo in considerazione l’opportunità di fondere due delle sue linee di investimento, afferma Andrea Girardelli, amministratore di Fonchim.
Secondo COVIP, i fondi pensione di settore dominano oltre il 90% del mercato dei fondi pensione occupazionali in Italia. Inizialmente, offrivano agli associati un unico fondo equilibrato pesantemente ponderato in obbligazioni. Con l’aumento degli attivi del fondo, è aumentato anche il numero di comparti disponibili per gli associati, in una struttura nota come multicomparto. Fonchim ha iniziato con Stabilità che rimane il principale comparto con il 70% del patrimonio netto investito in obbligazioni europee e il 30% in azioni. Gli indici di riferimento del comparto sono il Citigroup International Treasury Bond Index da uno a tre anni e l’MSCI World.
La stabilità prima di tutto
Stabilità è di gran lunga il più favorito con il 92% degli attivi, mentre le altre tre linee d’investimento introdotte nel 2003 hanno catturato solo l’8% del patrimonio gestito (AUM). “Stabilità non è mai sceso sotto il 90%”, dichiara Girardelli. “L’unico significativo aumento è rappresentato da Crescita, che investe il 60% in azioni e il 40% in obbligazioni. Questo comparto rappresenta il 5% del patrimonio gestito”. Gli associati hanno pure la possibilità di investire in Moneta o un comparto protetto del mercato monetario denominato Garantito. Si prevede di combinare queste ultime due linee d’investimento dal momento che hanno quasi lo stesso benchmark, osserva Girardelli. “La linea Moneta è andata riducendosi e potremmo quindi fonderla con Garantito.”
L’anno scorso, Moneta ha reso -7,7% rispetto a -9,4% di Stabilità, -25% di Crescita e ad un guadagno del 4,4% di Garantito. Quest’anno i rendimenti fino al 31 maggio sono positivi per tutti i comparti, con Crescita che ha messo a segno il 5%, seguito da Stabilità (3,6%), Moneta (2,6%) e Garantito (1,1%). Nonostante le perdite, nel 2008, Stabilità ha sovraperformato rispetto ad altri fondi pensione di settore europei grazie alla maggiore allocazione in obbligazioni. Dal momento del lancio, Stabilità ha reso il 36,8%, Crescita il 29%, Moneta il 19% e Garantito il 7%. Tutti i comparti sono soggetti a limitazioni d’investimento in fondi hedge o in fondi di fondi hedge.
“Sebbene la crisi finanziaria abbia inciso sui nostri attivi, non assistiamo ad alcun impatto significativo sul comportamento dei nostri investitori, che continuano a dare il loro contributo” osserva Girardelli. Ciò può essere imputato in misura rilevante alla performance di Stabilità, cui appartiene la stragrande maggioranza degli investitori di Fonchim. In effetti, il passaggio a multicomparto nel 2003 non si è tradotto in una corsa alle azioni, almeno non da parte degli investitori, anche quando avevano la possibilità di scegliere i prodotti d’investimento. Questa tendenza vale in linea generale per tutto il settore, con i clienti italiani che privilegiano i prodotti protetti. La flessione del mercato dello scorso anno potrebbe rallentare ulteriormente la migrazione degli investitori italiani verso le opzioni con un maggiore rapporto rischio/rendimento. Un ostacolo è rappresentato dal fatto che gli associati non possono investire in più di una linea. Non è pertanto possibile mescolare linee di prodotti diverse.
Benché si sia assistito ad una debole domanda per linee di investimento più aggressive, Fonchim vede la propria base di associati aumentare ogni anno dal 1997 (ad eccezione dell’anno scorso) grazie al progressivo consolidamento del settore dei fondi pensione in Italia. Alla fine del 2008, Fonchim contava 162.487 associati rappresentativi di 2.374 società rispetto ai 65.503 associati ed alle 965 società di dieci anni prima. Oggi, Fonchim copre l’82% della quota di mercato del settore. Il fondo ha registrato 7.000 rimborsi nel 2008 rispetto ai 4.000 dell’anno precedente. “La nostra sfida più importante è costituita dal raggiungere il 100% dei nostri investitori potenziali” afferma Girardelli. A livello regionale, il gruppo con le maggiori adesioni si trova in Lombardia (40,7%), seguita dal Lazio (16,3%) e dalla Toscana (8,6%). Circa il 20% dei lavoratori che hanno aderito a Fonchim supera i 50 anni d’età, con il 55,7% fra i 35 e i 49 anni.
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