| A breve in Italia il lancio dell’offerta di connessione a SwiftNet |
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| 26/06/2009 | |
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Sino a questo momento, la maggior parte delle banche italiane ha tenuto un atteggiamento difensivo nei confronti delle ambizioni di Swift sul segmento dei clienti corporate. Temendo la cannibalizzazione degli strumenti di remote banking domestici, tendenzialmente molte banche hanno rinviato lo sviluppo delle offerte di connessione SwiftNet, ma la situazione sta cambiando. Forte dell’esperienza maturata in HVB, Unicredit sta sviluppando un’offerta, esattamente come Intesa San Paolo, che connette progressivamente le sue filiali estere. Monte dei Paschi di Siena sta incominciando proprio ora a muoversi in tal senso. La pressione competitiva proviene dalle filiali di banche estere operanti in Italia, la cui offerta è pienamente operativa (HSBC, JP Morgan, BNL e Société Générale). Esse promuovono attivamente le loro proposte anche tramite eventi destinati alle aziende per presentare questo strumento di comunicazione multibanking operativo su scala internazionale. La prima edizione di UniverSwiftnet, tenutasi a Milano alla fine di maggio, ha visto la partecipazione di almeno 100 persone. Un’occasione per acquisire ulteriori informazioni sulle potenzialità di SwiftNet per i clienti corporate, tramite la presentazione dell’offerta di HSBC, partner dell’evento, e lo studio di casi pratici quali Telecom Italia e Diesel o aziende francesi come Total e Publicis.
A tutt’oggi, la rete SwiftNet conta 450 clienti corporate connessi in vari paesi, 50 dei quali negli ultimi sei mesi. In particolare, per la rete si prospetta un buono sviluppo in Francia, dove i clienti corporate sono stati fra i primi ad adottare SwiftNet. Secondo un sondaggio svolto da bfinance presso 63 grandi aziende francesi, l’8% utilizza già SwiftNet e il 30% prevede di avvalersene a breve per la comunicazione bancaria, in particolare in occasione della programmata sostituzione dello strumento di remote banking francese chiamato Etebac. L’offerta di connessione Swift, spesso ritenuta cara e di pesante attuazione, si è diversificata con la comparsa dei service bureau, che permettono di delegare la gestione dell’infrastruttura di connessione a terzi, e, di recente, con una nuova offerta SwiftNet denominata Alliance Lite, specificamente mirata ad aziende di medie dimensioni dal profilo molto internazionale. Lo strumento tanto agognato da tutti i tesorieri delle PMI italiane? Una soluzione per i primi passi su SwiftNet a portata di tutti?
Return on investment
Accenture ritiene superiore al 200% il ROI del passaggio a SwiftNet per i clienti corporate con un fatturato compreso fra 500 milioni e 10 miliardi di euro. Secondo Accenture, “il beneficio economico previsto varia fra i 70.000 e i 700.000 euro all’anno”. I risparmi consistono nella sospensione degli abbonamenti e del mantenimento di piattaforme di comunicazione bancaria locali (da 45.000 a più di 100.000 euro di risparmio a seconda dei casi), nella riduzione di personale (da 0,5 a 6 posti a tempo pieno) e nel guadagno conseguente alla miglior visibilità e capacità di concentrazione del cash. In genere, si valuta che il periodo di return on investment di un progetto SwiftNet sia di tre anni.
Fonte: Accenture
La promozione dello strumento Swift in Italia sta iniziando anche presso gli editori di software di tesoreria (IT vendor). Fra questi, Piteco, autorizzato a commercializzare Alliance Lite, abbina questa soluzione di comunicazione alla sua piattaforma di tesoreria (Modulo CBC). SIA-SSB, così come SECETI, propongono entrambi un service bureau per connettersi a Swift. Infine, una buona notizia per i clienti corporate italiani, spesso con una struttura di capitale di tipo famigliare: Swift ha annunciato l’apertura dell’accesso a Score, che consente ai clienti corporate di interagire direttamente con la rete delle istituzioni finanziarie, anche ai gruppi non quotati. A fine anno sarà inoltre disponibile una soluzione con firma personale in rete, che consentirà di identificare la persona fisica che ha trasmesso un ordine di pagamento in seno all’azienda.
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