| Per razionalizzare il cash management, Telecom Italia e Diesel optano per SwiftNet |
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| 26/06/2009 | |
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Telecom Italia è il più vecchio cliente corporate italiano connesso a Swift. Il gruppo, che già utilizza buona parte delle possibilità offerte dalla rete di messaggistica finanziaria internazionale, prevede di passare prossimamente su FileAct la totalità dei pagamenti di massa e i 35 milioni di RID emessi dal gruppo ogni anno, come ha illustrato Ernesto Simonetta, cash manager di Telecom Italia, in occasione del convegno UniverswiftNet tenutosi a Milano all’inizio di giugno. In tal modo, il gruppo potrebbe eliminare la connessione con le banche italiane tramite CBI. Telecom Italia si dichiara inoltre interessata al servizio di riconciliazione degli ordini di mercato Accord e al servizio di gestione smaterializzata delle aperture di conti bancari e-bam.
In un primo momento, Telecom Italia aveva scelto di connettersi a SwiftNet per i pagamenti transfrontalieri relativi alle sue operazioni finanziarie (depositi, cambio, coperture, prestiti obbligazionari) e non finanziarie (acquisti di forniture, compensazione dei servizi di roaming, stipendi) nella zona euro, lira, dollaro e yen e, successivamente, aveva esteso il servizio alle altre valute. Prima di Swift, il gruppo comunicava con le banche con tre modalità: tramite la rete interbancaria SIA-SSB, via fax e ricorrendo ai sistemi proprietari delle banche. Swift ha permesso di sostituire le varie piattaforme con uno strumento unico in grado di dialogare con i sistemi bancari nazionale ed estero. Risultato, un’accresciuta standardizzazione dei processi di pagamento e delle interfacce del gruppo dedicate al cash management e alle operazioni di mercato con conseguente maggiore automazione e sicurezza delle transazioni grazie alla smaterializzazione. Telecom Italia sottolinea inoltre che, grazie a Swift, ha ottimizzato la gestione delle liquidità.
Tre contratti successivi
Il gruppo ha esordito su Swiftnet sottoscrivendo nel 2005 un contratto TRCO (Treasury Counterparty), che permette all’azienda di scambiare conferme di operazioni di mercato FIN MT3XX (ad esempio, contratti a pronti, contratti a termine over-the-counter, contratti di opzione su valute, mercati monetari) con qualsiasi istituzione finanziaria. Lo statuto di TRCO può essere attribuito a società sia quotate che non quotate. Per poter far propria questa struttura, l’azienda deve essere patrocinata da otto istituzioni finanziarie membri di SWIFT. Dopo un anno, la gamma dei messaggi che Telecom può scambiare su SwiftNet si è ampliata grazie alla firma di due contratti MA-CUG (Member Administered Closed User Group), che permettono di scambiare messaggi FIN o FileAct accettati da una banca amministratrice. Infine, Telecom Italia ha aderito a Score sin da quando è stato lanciato, nel 2007. Questo tipo di connessione aveva il vantaggio di non dover più passare attraverso una banca per collegarsi alla rete e di poter emettere qualsiasi tipo di messaggi Swift per i clienti corporate. Oggi, Telecom Italia utilizza messaggi Swift per i pagamenti generici (MT1XX), le conferme di operazioni finanziarie (MT3XX), le compravendite di titoli (MT5XX), i recuperi di estratti di conti in tempo reale (MT9XX) e la gestione di eccezioni e reclami (MTX 99).
Integrazione a ERP
Una parte considerevole del progetto è stata dedicata all’integrazione dei servizi e dei messaggi Swift nel sistema contabile e finanziario del gruppo. Ogni giorno Telecom Italia riceve estratti conto in formato MT940 per i conti correnti italiani non registrati nel sistema CBI e per i conti esteri.
Se Telecom Italia vanta un fatturato di 35 miliardi di euro, Gruppo Only The Brave (Diesel) raggiunge più modestamente 1,35 miliardi di euro, il che non le impedisce tuttavia di avere un progetto SwiftNet per la propria centrale di pagamenti. Il gruppo dispone di 40 filiali nel mondo (Asia, America, Europa) connesse a GoldRush, un’entità giuridica autonoma situata in Lussemburgo che accentra le liquidità e risponde alle esigenze di finanziamento del gruppo. Ogni anno, GoldRush effettua in media 5.000 pagamenti transfrontalieri per conto delle filiali di Diesel. Tutte le operazioni di pagamento (bonifici) vengono effettuate manualmente, ad eccezione del ricevimento degli estratti conto che avviene per via elettronica. Per Luca Grisot, responsabile finanziario di GoldRush, l’adozione di SwiftNet mira ad ampliare la smaterializzazione delle operazioni di pagamento onde diminuire i rischi di errore e ridurre le spese bancarie. In un secondo momento, Diesel intende inoltre ottimizzare le spese razionalizzando i canali di comunicazione bancaria per mantenere solo SwiftNet.
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