| La Francia rinvia di un anno la data del lancio dell’direct debit SEPA |
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| 15/05/2009 | |
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Colpo di scena. Il Comitato nazionale SEPA in Francia ha deciso di rinviare di un anno il lancio in Francia dell’addebito diretto SEPA. La messa a disposizione dell’SDD (SEPA direct debit) da parte delle banche francesi è stata programmata per il 1° novembre 2010 e non più per l’inizio del 2010, come inizialmente previsto.
La decisione è sopraggiunta qualche giorno dopo che il Parlamento europeo ha votato il nuovo Regolamento 2560 sui pagamenti transfrontalieri in euro, che norma per tre anni la situazione giuridica delle commissioni interbancarie multilaterali applicabili al nuovo mezzo di pagamento europeo. Mentre il dibattito sull’applicabilità delle commissioni interbancarie all’addebito diretto SEPA sembrava sul punto di chiudersi, poiché la Commissione Europea aveva affermato chiaramente che considerava questi meccanismi incompatibili con le regole della concorrenza dopo il 1° novembre 2012, le banche francesi hanno tentato di nuovo di imporre il loro punto di vista. Nelle prossime settimane, è possibile che altri Paesi europei rinvieranno probabilmente a loro volta il lancio dell'SDD.
Tempi di adattamento dei sistemi bancari
Per giustificare il rinvio di un anno, i responsabili francesi della migrazione alla SEPA spiegano di aver «preso in considerazione i tempi di adattamento dei sistemi delle banche che risulteranno dal fatto che, nella maggior parte dei Paesi, il recepimento della direttiva sui servizi di pagamento sopraggiungerà verosimilmente poco tempo prima della scadenza del 1° novembre 2009». Le banche francesi preferirebbero, in particolare, aspettare la finalizzazione delle specificità annunciate per ottobre 2010 su alcuni tipi di addebito diretto SEPA, piuttosto che doverle reintegrare successivamente nei loro sistemi. Desiderano inoltre ricevere chiarimenti sulla certificazione del mandato elettronico di addebito o ancora sulla riservatezza degli indirizzi bancari in formato BIC/IBAN.
A differenza di altri istituti bancari europei di rilievo, i quali affermano che l'SDD sarà disponibile a partire dal 1° novembre 2009, le banche francesi hanno forse perso del tempo prezioso, dopo aver sospeso i propri lavori di preparazione alla SEPA nell'autunno scorso, per far valere il loro punto di vista sulla questione delle commissioni interbancarie sugli addebiti diretti. La FBF assicura che i lavori sono stati ormai riavviati per rispettare la scadenza del 1° novembre 2010. Inoltre, le banche francesi adducono «la necessità di chiarire le conseguenze per i consumatori, i creditori e le banche dell'eliminazione delle commissioni interbancarie dal modello economico del direct debit». L’idea sarebbe di non aspettare i tre anni concessi da Bruxelles per risolvere tale questione.
Adozione di un regime transitorio sulle commissioni interbancarie dell’SDD
Il Parlamento europeo ha infatti adottato la proposta di revisione del regolamento 2560 sui pagamenti transfrontalieri in euro. A differenza dei bonifici e dei pagamenti tramite carta di credito, l’addebito diretto europeo potrà essere commercializzato ad un prezzo diverso per un periodo transitorio di tre anni a partire dal 1° novembre 2009, a seconda che si tratti semplicemente di una transazione nazionale o di una transazione transfrontaliera.
Questo nuovo regolamento sui pagamenti transfrontalieri in euro riconosce alle banche il diritto di continuare ad applicare, fino al 1° novembre 2012 e unicamente per gli SDD nazionali, le commissioni interbancarie attualmente in vigore sui direct debit domestici. Oggi, quattro paesi della zona euro applicano commissioni interbancarie su questo mezzo di pagamento: la Spagna, la Francia, la Grecia e l’Italia. In questi paesi, l’arrivo dell’addebito diretto SEPA promette di lasciare pochi margini ai grandi fatturatori per rinegoziare al ribasso il costo del trattamento dei propri incassi. A meno di far ricorso ad un prestatore ubicato all'estero, il Regolamento prevede una commissione interbancaria multilaterale di 8,8 centesimi di euro per i prelievi transfrontalieri eseguiti prima del 1° novembre 2012.
I conti della zona euro accessibili all’SDD al 1° novembre 2010
Il rinvio di un anno dell’SDD in Francia non si oppone alle regole di accessibilità dei conti bancari previste dal nuovo regolamento 2560, le quali sono destinate ad impedire che una banca provi a sottrarsi all’obbligo di accettare l’SDD. Entro e non oltre il 1° novembre 2010, le banche della zona euro accessibili per gli addebiti diretti nazionali dovranno poter accettare un addebito diretto SEPA «ordinato da un beneficiario per mezzo di un prestatore di servizi di pagamento ubicato in qualsiasi Stato membro». Sarò il caso delle banche francesi. Le banche ubicate fuori dalla zona euro hanno fino al 1° novembre 2014 per rendere accessibili all’SDD i conti in euro dei propri clienti. In fin dei conti, se la nuova normativa europea chiarifica per tre anni la situazione giuridica delle commissioni interbancarie multilaterali applicabili all’SDD, la questione del modello commerciale comune e a lungo termine regolante il funzionamento degli addebiti diretti SEPA resta aperta.
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