| L’adozione dello standard XML ISO 20022 da parte dei gruppi aziendali: l'esempio di Nokia e di Villeroy & Boch |
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| 15/05/2009 | |
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Il cash management basato sullo standard XML rappresenta una pratica indispensabile per il futuro a cui tutti i gruppi industriali presto o tardi dovranno adeguarsi. La diffusione dello standard internazionale XML ISO 20022 resta infatti, ad oggi, piuttosto limitata, anche se il sostegno fornito dal Consiglio Europeo per i Pagamenti (EPC, European Payment Council) promette un futuro in Europa e nell'ambito della migrazione verso gli strumenti di pagamento SEPA a questo tipo di formato applicato nel contesto finanziario. Oggi, solo una quindicina di gruppi aziendali nel mondo utilizza questo standard. L' XML ISO 20022 è invece obbligatorio tra le banche per i mezzi di pagamento SEPA. «L’adozione dell’XML ISO 20022 permette di affrancarsi dai formati locali. Tuttavia, molte imprese interessate non si sono ancora viste proporre dalle proprie banche questo formato», spiega Elie Lasker responsabile commerciale della SWIFT. Molte banche minori però, storcono il naso all’idea di intraprendere gli investimenti necessari per adattare i propri sistemi di cash management all'XML, soprattutto per una mancanza di visibilità sull'equilibrio economico del progetto. Quest’elemento accredita l’idea che l’Europa dei pagamenti dovrebbe, a termine, determinare la concentrazione delle banche che saranno in grado di trattare questa tipologia di flussi . Permettendo alle aziende di connettersi attraverso una piattaforma unica alle banche di tutto il mondo, SWIFT ha un interesse nell’emergere di uno standard universale di messaggio finanziario. Per questa ragione fornirà il suo sostegno alle banche e alle imprese mettendo a loro disposizione strumenti di test dei messaggi, nonché equipe regionali specializzate nell'implementazione dello standard.
Interpretazioni specifiche
Essendo uno dei primi utilizzatori del formato ISO 20022, Nokia scambia messaggi in XML con quattro banche attraverso il canale di comunicazione SwiftNet File Act. Due altre banche stanno attualmente effettuando dei test con il gruppo finlandese, che ha insediato la propria centrale di pagamento, connessa a 71 paesi, a Ginevra, da dove elabora, ogni anno, un milione di operazioni. In Nokia, il progetto ISO 20022 punta ad automatizzare integralmente il processo di fatturazione e di pagamento a fine di migliorare i controlli Sarbanes-Oxley. L’altro obiettivo è di massimizzare le economie di scala dandosi i mezzi per dialogare con qualsiasi banca con lo stesso linguaggio. Membro del Business Validation Group della norma ISO 20022, la direttrice di Nokia Treasury Asia, Jaya Machet, sintetizza la propria esperienza: «ora che le grandi banche internazionali accettano questo formato, l'utilizzo dello standard XML può essere prospettato in modo più ampio. Se può succedere che lo standard presenti qualche variante per essere conforme al quadro normativo locale, i gruppi corporate devono soprattutto assicurarsi che le banche non declinino in modo specifico il linguaggio XML ISO per adattarlo ai propri sistemi. Dobbiamo però notare che gli ordini di pagamento in XML sono molto più voluminosi e ciò può creare dei problemi».
Bonifici per il pagamento degli stipendi
Per il futuro, Jaya Machet spera che lo standard evolverà verso una gamma più ampia di strumenti di pagamento e potrà, ad esempio, veicolare prossimamente i pagamenti di riferimento finlandesi. La tesoriera spera inoltre che vi saranno degli sviluppi sui messaggi di richiesta e sui servizi di trade finance. E per coloro che oggi preferiscono aspettare che i campi che permettono il pagamento «per conto di» siano disponibili prima di impegnarsi a utilizzare XML, Jaya Machet risponde affermando che reputa, «al contrario, che la norma XML sia sufficientemente flessibile da non dover rendere necessario aspettare che tutto sia stabilizzato prima di utilizzarla.» L’adozione immediata dell’XML è stata anche la scelta di Villeroy & Boch, specialista tedesco delle arti della tavola e delle attrezzature par la casa. Il gruppo, che realizza 850 milioni di euro di fatturato in tutto il mondo, ha selezionato nell'ambito del suo progetto di migrazione agli strumenti SEPA due banche, una tedesca e l’altra belga, per realizzare i pagamenti ai fornitori e i bonifici degli stipendi. Dalla fine di agosto, il 90% dei pagamenti ai fornitori vengono eseguiti attraverso SWIFT in formato SEPA. «E’ stato necessario adattare il formato XML, generato dal nostro ERP nel formato utilizzato dai nostri partner bancari. L’adattamento non è stato difficile per quanto riguarda i moduli d'informazione finanziaria, relativamente omogenei, del nostro ERP. Si rivela invece più complesso per i sistemi di gestione paghe, basati su molteplici soluzioni proprietarie», spiega Markus Warncke responsabile della tesoreria e dei finanziamenti del gruppo tedesco Villeroy & Boch. Anche il gruppo prevede di emettere i propri bonifici per il pagamento degli stipendi in formato XML una volta che avrà completato l'installazione del nuovo modulo Risorse Umane del suo ERP. Inoltre, il gruppo testa il formato XML per la ricezione degli estratti conto ed esamina la possibilità di veicolare su SwiftNet i direct debits, i pagamenti fuori zona euro, nonché le lettere di credito e le garanzie.
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