| La crescita annua dell’esposizione creditizia verso le banche riportata al 5% in febbraio |
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| 30/04/2009 | |
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Secondo la banca centrale italiana, l’esposizione creditizia totale dei prestiti accordati alle imprese non finanziarie ha registrato un calo in febbraio, dopo un inizio d’anno dinamico. Tuttavia, la diminuzione rispetto al mese precedente si limita allo 0,16%, riportando la crescita dell’esposizione creditizia su dodici mesi consecutivi al 5,1%. Se la tendenza è stata particolarmente forte per l’esposizione creditizia con scadenza inferiore a un anno, che ha conosciuto un calo dell’1,6%, è stata attenuata da un importo totale in aumento dello 0,8% sulle scadenze superiori a un anno. Per le scadenze oltre i cinque anni, l’esposizione creditizia è aumentata anche dello 0,84%. La leggera contrazione dell’accesso al credito bancario non è tuttavia specifica del mercato italiano. Infatti, le cifre fornite dalla BCE descrivono una tendenza quasi identica per le imprese dell’area euro, sia sull’esposizione creditizia globale (-0,19%), sia sulle diverse scadenze (-1,5% per i prestiti a meno di un anno compensato da un aumento dello 0,33% per le scadenze più lunghe).
Andamento settoriale
Con una contrazione dell’esposizione creditizia superiore al 4%, il settore del trasporto appare come quello più esposto, davanti all’agricoltura e al settore dei prodotti di base (- 1,4% ciascuno). Al contrario, l’importo totale dei prestiti ha registrato un aumento di quasi il 2% per le società del settore energetico. L'esposizione creditizia bancaria ai servizi commerciali e alle imprese del settore edilizia e lavori pubblici, i due settori che concentrano gli importi di prestiti più elevati, è rimasta invece quasi stabile.
Tasso d’interesse
Le buone notizie provengono dai tassi d’interesse debitori che proseguono il loro movimento al ribasso su tutte le scadenze per il quinto mese consecutivo. Il tasso d’interesse medio fatturato in febbraio ammonta al 3,47% ossia 34 punti base (pbs) al disotto del livello osservato in gennaio e 237 pbs in meno rispetto al livello record raggiunto in ottobre. Nello specifico, il calo è stato particolarmente forte sui tassi inferiori a un anno che sono diminuiti di 38 pb sal 4,16% per gli importi superiori a un milione di euro e di 43 pbs al 3,04% per quelli inferiori a questa soglia. Con decrementi rispettivamente di 20 pb a 5,29% e 4 pb a 4,84%, il ribasso è stato meno marcato sulle scadenze superiori a cinque anni. L’andamento dei tassi debitori è stata identico nell’area euro. Questi restano superiori di qualche punto base rispetto a quelli osservati in Italia sui prestiti con durate fino ad un anno ma inferiori per le scadenze più lunghe.
Per finire, la remunerazione dei depositi bancari in euro ha anch’essa registrato un calo sulla scia dei successivi ribassi del tasso di rifinanziamento della Banca centrale europea. In Italia, è diminuita di 67 pbs in un mese per stabilirsi in media all’1,73%. Nell’area euro, i tassi creditori sono ormai compresi tra l’1,1% per i depositi overnight, in calo di 18 pbs e 3,46%(-28 pbs) per i depositi superiori a due anni.
Fonte: Banca d’Italia
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