| File e formati SEPA: i paesi europei si confrontano con diverse alternative |
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| 17/04/2009 | |
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L'armonizzazione dei metodi di pagamento in Europa implica l'adozione di nuove norme, pratiche e strumenti all'interno di ciascun paese dell'area SEPA. "Poiché l'IBAN non risulta ampiamente diffuso, riteniamo che sia compito delle aziende organizzarsi per sostenere l'adozione del sistema SEPA scegliendo una norma unica in materia di messaggi finanziari, l'UNIFI ISO20022, e un unico gateway, SWIFT, per accelerare il processo verso una sola e unica area di pagamento europea, come già avvenuto in passato per le aziende che hanno sollecitato efficacemente le banche verso l'apertura di un servizio "SWIFT for Corporate"", sottolinea Bert Van Brabant, consulente presso Atos. In attesa che questo desiderio si realizzi, le imprese con sedi in più paesi europei devono adeguarsi agli usi e costumi nazionali differenti in materia di coordinate bancarie, di formati di file e di connettività. In occasione della conferenza UniverSwiftnet, organizzata a Parigi, François Lemaire, consulente senior presso UTSIT, ha riassunto i diversi approcci che ciascun paese dovrebbe seguire per razionalizzare l'organizzazione della tesoreria in Europa.
BIC/IBAN
Per quanto riguarda l'adattamento delle basi locali di coordinate bancarie al formato BIC/IBAN, si distinguono tre gruppi di paesi. Per quanto riguarda Regno Unito, Paesi Bassi e Svizzera, l'estrapolazione dei codici IBAN richiede, più che altrove, l'intervento delle banche locali, poiché la struttura dei numeri dei conti bancari è molto lontana da quella dell'IBAN. Nel Regno Unito, il codice BBAN è composto da 18 caratteri: i primi quattro sono quelli del codice BIC, i sei successivi riprendono il "sort code" e gli ultimi otto rappresentano il numero di conto. Nei Paesi Bassi, il codice BBAN è composto da 14 caratteri, di cui i primi quattro rappresentano il BIC e i successivi 10 il numero di conto nazionale. Infine, in Svizzera, il codice BBAN si presenta sotto forma di 17 caratteri standardizzati. In altri paesi, le modalità di migrazione appaiono meno vincolanti. In Spagna e Belgio, il codice BBAN si riduce al numero di conto, e, in aggiunta, questi due paesi hanno implementato delle applicazioni di ricerca dei codici BIC disponibili su www.sepaes.es e www.nbb.be. Altrove, la migrazione non presenta problemi, ad esempio in Italia e Lussemburgo, nella misura in cui l'IBAN costituisce già lo standard utilizzato per le coordinate bancarie nazionali.
Formati di file
Il movimento di standardizzazione tocca anche le modalità di comunicazione bancaria, i cui ultimi sviluppi in materia di compatibilità sono descritti nella norma ISO20022. Laddove determinati paesi hanno previsto di privilegiare l'evoluzione dei formati nazionali, ad esempio in Spagna, dove i cuadernos 34, 19 e 43, rispettivamente utilizzati per bonifici, addebiti diretti ed estratti conto, verranno adattati per conformarsi ai requisiti imposti dal sistema SEPA, altre comunità bancarie hanno semplicemente previsto di procedere alla sostituzione dei rispettivi formati di messaggio. È il caso dei Paesi Bassi dove il formato ClieOp, che supporta bonifici e addebiti diretti, è destinato a scomparire. La terza alternativa consiste nel far convivere le due soluzioni operando in alcuni casi una distinzione tra pagamenti nazionali e pagamenti transfrontalieri. In Belgio, il CODA2, formato per gli estratti conto, è stato adeguato al sistema SEPA, mentre i formati CIRI01, CIRI51 e DOM80 saranno sostituiti da quello previsto dalla norma ISO 20022. In Francia, il formato CFONB120 è stato migliorato per comunicare le informazioni di legge legate agli ordini SEPA sugli estratti conto mentre lo standard ISO 20022 è stato adottato per i pagamenti SEPA. In Germania, infine, "l'ISO 20022 sostituirà a breve il formato DTA-ZV utilizzato per i pagamenti internazionali e a partire dalla metà del 2010 sostituirà i formati MT940 e 942. Tuttavia, il formato utilizzato per i pagamenti domestici, il DTA-US, non è stato modificato", specifica François Lemaire. La posizione svizzera è più ambigua. In effetti, l'accettazione dei formati ISO 20022 non è ancora stata confermata dalle banche e queste ultime continuano, allo stato attuale, a utilizzare i formati DTA (bonifici) ed LSV (addebiti diretti) sul mercato nazionale.
Elettronica bancaria
L'obsolescenza dei protocolli di comunicazione necessita comunque di un notevole investimento da parte delle aziende per l'adozione di strumenti compatibili con i nuovi formati SEPA. In questo contesto, la procedura seguita è paragonabile a quella utilizzata per i formati di file. I sistemi nazionali belgi e italiani, Isabel (diffuso anche in Lussemburgo) e CBI, si sono evoluti conformemente alle esigenze normative e sono oggi in grado di elaborare l'SCT. Altri paesi sono obbligati ad abbandonare i protocolli nazionali per l'adozione di protocolli compatibili con i formati SEPA. L'EBICS è stato implementato in oltre la metà delle imprese tedesche a partire da gennaio 2008 in sostituzione della precedente soluzione BCS-FTAM e rappresenta un'alternativa, unitamente a SwiftNet, all'obsolescenza delle postazioni Etebac francesi. Al contrario, la standardizzazione sembra ancora lontana in Spagna, Paesi Bassi e Svizzera a causa della diversità dell'offerta in materia di connettività bancaria a disposizione delle aziende. Il caso del Regno Unito è differente nella misura in cui le aziende non utilizzano protocolli specifici ma dei sistemi di accesso a BACS, il sistema di compensazione di massa in lire sterline, utilizzato per l'invio diretto dei file di pagamento nazionali.
Sistema di compensazione
Infine, l'elaborazione degli ordini SEPA comporta in alcuni casi la convivenza di sistemi di compensazione nazionali e transfrontalieri. Il sistema europeo EBA-STEP2 viene utilizzato principalmente per gli ordini SEPA transfrontalieri in Francia, Germania, Spagna e Lussemburgo che lo adopera anche per le transazioni nazionali. Parallelamente, le banche continuano a fare ricorso ai sistemi nazionali in particolare per le transazioni domestiche quali CORE-STET in Francia, EMZ in Germania o SNCE-Iberpay in Spagna. In alcuni casi, convivono diversi sistemi nazionali, come ad esempio in Italia dove lo scambio e la compensazione dei pagamenti sono effettuati mediante SIA-SSB e ICBPI mentre il pagamento viene sempre elaborato tramite il sistema BICOMP della Banca d'Italia. Nei Paesi Bassi, la camera di compensazione Equens ha sottoscritto delle partnership con ICBPI e Iberpay per lo sviluppo della sua piattaforma SEPA. In Svizzera, il sistema di pagamento interbancario euroSIC mantiene un'interfaccia con la piattaforma europea TARGET2 e con i sistemi STEP2 ed EMZ. Il sistema di trattamento ed elaborazione dei pagamenti britannico Vocalink Euro CSM, invece, consente l'elaborazione delle operazioni SCT ed SDD ed è conforme al capitolato del sistema SEPA.
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