| Crediti sindacati europei in calo del 40% rispetto al primo trimestre del 2008 |
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| 17/04/2009 | |
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Durante il primo trimestre, il dinamismo storico dei mercati obbligazionari è stato fortemente in contrasto con l'atonia rilevata sul mercato del credito bancario. In effetti, secondo le statistiche di Dealogic, le emissioni mondiali di debito corporate "investment grade" sono più che raddoppiate nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2008, per arrivare a quota 875 miliardi di dollari. Secondo Dealogic, i prestiti erogati in questo periodo dalle banche a questa categoria di clienti hanno registrato un calo del 40%, per una somma pari a 350 miliardi di dollari.
A livello globale, il volume dei prestiti sindacati, senza distinzioni di categoria, ammonta a 435 miliardi di dollari per il primo trimestre, ovvero un calo del 50% rispetto al primo trimestre del 2008 e il livello più basso mai registrato dall'inizio del 2003. Rispetto agli ultimi tre mesi dell'anno 2008, la distribuzione di prestiti sindacati è diminuita di un ulteriore 5%. Si tratta pertanto del settimo trimestre consecutivo di diminuzione del credito bancario alle aziende. In questo periodo di crisi, sembra che siano di moda i "club deals", poiché hanno rappresentato il 39% delle operazioni di prestito sindacato in Europa nel corso del primo trimestre (18% a livello mondiale). Peraltro, Dealogic segnala 10 rinegoziazioni/estensioni anticipate di linee di credito sindacato (forward start facility), essenzialmente in Europa, per un importo totale pari a 29 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda il credito, pare che il Vecchio continente sia in via di miglioramento. Infatti, se il volume dei prestiti europei si è ridotto del 39% su base annua nel corso dei tre primi mesi dell'anno, registra tuttavia un aumento del 20% rispetto al quarto trimestre del 2008. Le banche hanno rafforzato la selezione dei rischi, poiché agli emittenti classificati A è stata concessa più della metà dei prestiti, rispetto a un terzo nel quarto trimestre del 2008. Peraltro, la tendenza alla riduzione delle durate sembra proseguire. I prestiti a 1-3 anni ammontano al 68% dei prestiti europei, contro il 46% dell'ultimo trimestre 2008. In materia di margine, Dealogic fornisce solo un'indicazione a livello mondiale. Il margine medio sui prestiti sindacati passa da 94 punti di base nel primo trimestre 2008 a 172 punti di base.
Evoluzione della distribuzione dei prestiti sindacati nel mondo per il primo trimestre
Fonte: Dealogic
Calyon in testa tra gli istituti arranger
Alla domanda "chi concede ancora prestiti oggi?", la classifica europea degli istituti arranger vede in testa il francese Calyon, che solo un anno fa si trovava in settima posizione. BNP ed RBS, rispettivamente il secondo e il terzo classificato, sembrano concentrare la propria attività sui finanziamenti disintermediati.
Crediti sindacati: classifica europea degli istituti arranger
Finanziamenti obbligazionari: classifica europea dei bookrunner
Forte tendenza alla disintermediazione
In contrasto con la malinconia del credito bancario, i mercati primari obbligazionari sono in piena euforia. Il volume totale delle emissioni di prestiti a livello mondiale ammonta a 1.660 miliardi di dollari per il primo trimestre, ovvero un aumento del 36% rispetto allo stesso periodo del 2008 e ciò malgrado una riduzione significativa del numero di operazioni (3.700 rispetto a 6.000). Il debito garantito dai governi si afferma come classe di attivo a quota intera, con 388 miliardi di dollari emessi nei primi tre mesi dell'anno (+76% rispetto al quarto trimestre del 2008). Tuttavia, a battere il record sono soprattutto le emissioni di prestiti corporate della categoria investimento.
Alimentati da operazioni di proporzioni enormi quali quelle di Roche (39,5 miliardi di dollari e Pfizer (13,5 miliardi di dollari) che hanno dovuto fare ricorso ai finanziamenti disintermediati, i volumi totali di emissioni corporate della categoria investimento hanno raggiunto gli 875 miliardi di dollari, rispetto ai 390 miliardi di un anno fa. Per quanto riguarda i soggetti non finanziari, le emissioni corporate del primo trimestre hanno raggiunto i 180 miliardi di dollari, somma mai osservata prima.
Fonte: Dealogic
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