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Sara Lee desidera riequilibrare le trattative con le banche grazie al "RAROC" Stampa E-mail
15/04/2009

 

Un po' ovunque in Europa, i tesorieri d'impresa sono impegnati in trattative complesse per la conservazione delle proprie linee di credito. In situazioni analoghe, è normalmente ammesso che l'aumento dei margini possa essere contenuto mediante la presentazione di elementi oggettivi in merito alla qualità di credito. Tuttavia, non sempre ciò è sufficiente di fronte a dei banchieri che minacciano di tagliare completamente l'esposizione. In occasione di una conferenza di Eurofinance ad Amsterdam in Marzo, i responsabili di tesoreria hanno concordato circa la necessità di valutare la redditività rettificata del rischio delle varie relazioni bancarie. Anziché rischiare di trovarsi coinvolti dal punto di vista emotivo, il concetto di RAROC (Risk Adjusted Return On Capital) garantisce la possibilità di instaurare discussioni obiettive.

 

Il gruppo americano di prodotti agroalimentari e di igiene Sara Lee ha voluto approfondire le conoscenze sui redditi distribuiti a ognuna delle banche con cui intrattiene relazioni. Per ottenere dei dati facilmente confrontabili sulla fatturazione dei servizi di cash management, il gruppo si è unito all'iniziativa "TWIST Bank Service Billing" insieme a un centinaio di altre aziende internazionali di grandi dimensioni quali AT&T, Bell, Boeing, Chevron, Microsoft, Nestlé, Pfizer, Porsche e Texaco. Per chi l'avesse dimenticato, TWIST ovvero Transaction Workflow Innovation Standards Team è un'associazione che raggruppa tesorieri d'impresa, società di gestione, banche e produttori di software che si occupa di questioni relative alla standardizzazione dei processi coinvolti nella catena di fatturazione. TWIST ha costituito, su richiesta di General Electric, un gruppo di lavoro dedicato alla creazione di uno standard internazionale per le fatture bancarie. General Electric era già stata all'origine della creazione dello standard americano ANSI 822 imposto dall'Association for Financial Professionals (AFP).

 

Secondo Jan Schets, tesoriere di Sara Lee, "è di fondamentale importanza che i clienti corporate spingano le banche ad adottare una maggiore trasparenza nella fatturazione dei loro servizi". TWIST BSB, che ha l'obiettivo di ottenere una certificazione dall'organismo di standardizzazione internazionale ISO, definisce ciascuna riga di fatturazione assegnandole un codice, affinché sia possibile confrontare più facilmente le spese da una banca all'altra. Allo stato attuale, solo alcuni istituti propongono ai clienti l'invio di questa fattura elettronica mensile facilmente riconciliabile. Barclays, BNP Paribas, Citigroup, Danske Bank, Deutsche Bank, HSBC, JP Morgan, KBC e Société Générale sono alcuni degli istituti importanti che in Europa si sono adattati allo standard, su richiesta di General Electric. Tuttavia, nessuna banca italiana risulta essersi adeguata. "Determinati produttori di software quali Chesapeake Systems Solutions hanno sviluppato alcuni strumenti che consentono di confrontare le diverse voci di spesa fatturate da ciascuna banca in base alla norma TWIST BSB. Una volta implementato questo strumento, la fase successiva prevede il calcolo dei redditi generati presso le diverse controparti bancarie", spiega il tesoriere di Sara Lee.

 

Modello multibanca

 

Il suo gruppo, che ha impiantato il cash pool internazionale nei Paesi Bassi, ha fortemente risentito delle tensioni sul credito. Come altre numerose multinazionali americane, Sara Lee concentra il debito negli Stati Uniti senza rimpatriare le liquidità internazionali per non dover pagare l'imposta sui dividendi a cui sono soggetti tali flussi. Le relazioni bancarie del gruppo, organizzate su un modello multibanca, sono influenzate dalle problematiche di finanziamento. La pressione sui finanziamenti di Sara Lee, il cui credito sindacato sarebbe giunto a scadenza in dicembre, si è tuttavia alleggerita grazie all'intervento dell'amministrazione fiscale americana. "La possibilità, accordata in deroga alle filiali straniere, di fare un prestito alla casa madre senza che questo sia assoggettato all'imposta sui dividendi è stata allargata a tre operazioni all'anno durante un periodo massimo di 60 giorni rispetto al precedente limite di una sola operazione per trenta giorni. Ciò ha consentito di evitare molte crisi di liquidità nel momento in cui il mercato dei commercial paper era chiuso", spiega Jan Schets. Il ricorso a questa deroga non ha tuttavia evitato a Sara Lee una rivalutazione netta del costo del credito: 250 punti di base rispetto ai 25 punti precedenti. A questo margine, è stato possibile sottoscrivere il rinnovo del finanziamento, dichiara Jan Schets nella sua valutazione del modello multibanca.

 

Ora, il tesoriere deve accettare i tagli alle linee di credito non riassicurate gratuite sui cash pool locali. Ha comunque dovuto fare delle richieste di rinegoziazione dei cash pooling nozionali dal momento che determinati banchieri sostenevano che l'applicazione di Basilea II prevedeva nuove esigenze di fondi propri sulle linee di credito intragiornaliere. Se a tutto questo si aggiungono le continue richieste di documentazione capirete bene perché Jan Schets si è impegnato al massimo per invertire il suo rapporto di forza con le sue banche.

 

E.L.

 



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