| 20/02/2009 | |
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Presente in 34 paesi nei quattro continenti, il Gruppo Rexel, leader nella distribuzione di materiale elettrico, ha l’obiettivo di uniformare le condizioni bancarie applicate a tutte le filiali europee. Nell'ambito dell'operazione di analisi dei flussi finanziari iniziata in Francia, Rexel Italia, la filiale italiana del gruppo, a sua volta ha indetto una gara d’appalto per individuare gli istituti bancari che possono essere partner del proprio business nella gestione di questi flussi.
La riduzione del numero delle banche era uno tra gli obiettivi dell'operazione. Poiché le attività italiane del gruppo si svolgono soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio, la selezione doveva tenere conto della copertura geografica delle reti di ciascuna delle sei banche candidate alla gara d'appalto. Nel corso dell'analisi delle proposte ricevute, particolare attenzione è stata prestata ai capitoli dedicati ai metodi di pagamento e, più nello specifico, alle RIBA. Questo metodo di pagamento, utilizzato per il 75% degli incassi del Gruppo in Italia, offre la possibilità di smobilizzare i crediti commerciali presso la banca senza peraltro delegare la responsabilità del recupero del credito. Dato il costo finanziario relativamente basso delle operazioni di anticipazione, la RIBA è utilizzata per soddisfare il 60% delle esigenze di finanziamento a breve termine.
"In un primo tempo, ed in base ai risultati del tender, la gestione dei flussi monetari è stata affidata a due banche regionali italiane, poiché le proposte ricevute corrispondevano maggiormente alle nostre esigenze. Tali banche concedevano le linee di scoperto desiderate a condizioni di tasso ragionevoli", precisa Massimo Ferri.
Riduzione di un terzo delle spese bancarie
In seguito, la scelta iniziale è stata rivista per facilitare la concessione dei 5,4 miliardi di euro di finanziamento per l'acquisizione di Hagemeyer. "Una grande banca italiana presente su tutto il territorio nazionale ha partecipato attivamente a livello internazionale nelle fasi del finanziamento per l’acquisizione di Hagemeyer, pertanto è stata coinvolta nelle attività finanziarie italiane, insieme ai due istituti inizialmente selezionati", riassume Lionel Jouve, Responsabile del Cash Management e della tesoreria a livello Corporate di Rexel. Grazie all'importanza delle quote di mercato detenute da questa banca, è stato possibile realizzare significative economie di scala sulla gestione dei flussi finanziari. In effetti, una delle particolarità delle RIBA è che prevedono costi meno elevati nel caso in cui siano emesse a un cliente della stessa banca.
Nel complesso, la gara d'appalto ha consentito di poter effettuare un’attenta analisi dei costi bancari sia in Francia che in Italia e di ottenere una riduzione di un terzo delle spese bancarie rispetto alla situazione iniziale.
Un ulteriore elemento analizzato nel corso del tender ha riguardato l’opportunità di integrare la gestione finanziaria di Rexel Italia con il cash pooling automatico del Gruppo Rexel. "Si arriverà a ciò non appena verranno perfezionati i passaggi delle attività bancarie con le banche selezionate con la gara d’appalto. L'integrazione nel cash pooling del Gruppo porterà dei vantaggi, soprattutto con la possibilità di compensare situazioni debitorie con quelle creditorie tra diversi paesi.” conclude Massimo Ferri.
Tenuto conto dei metodi di pagamento utilizzati e della minima entità di movimenti finanziari verso l’estero, il progetto SEPA non è al momento considerato prioritario per Rexel Italia. L’argomento sarà oggetto di un approccio comune del Gruppo, in particolare nell'ambito dell'evoluzione del software di tesoreria. Il passaggio alle nuove coordinate bancarie BBAN/IBAN è già stato completato e non ha evidenziato particolari difficoltà.
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