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A breve, la parità delle spese sui Direct Debit transfrontalieri Stampa E-mail
20/02/2009

 

La Commissione europea ha presentato lo scorso ottobre la sua proposta di normativa avente per oggetto l'estensione del principio di uguaglianza delle spese per l’addebito diretto o SEPA Direct Debit (SDD) per i pagamenti transfrontalieri in euro. Se approvato dal Parlamento europeo e dall’EPC – European Payment Council , il testo sostituirà la Direttiva 2560 attualmente applicabile ai bonifici, ai prelievi di contanti presso gli sportelli automatici e ai pagamenti tramite carta per importi inferiori ai 50.000 euro. Il Parlamento Europeo dovrebbe pronunciarsi sul progetto il prossimo marzo. In virtù di tale direttiva, le spese fatturate per un direct debit nazionale (RID per l’Italia) e per un direct debit transfrontaliero per gli importi inferiori a 50.000 euro sarebbero identiche all'interno di ciascuno Stato membro. I consumatori potranno usufruire di questo vantaggio solo a condizione che le banche propongano l'addebito diretto SEPA nell'ambito della trasposizione nel diritto nazionale della direttiva europea sui servizi di pagamento (DSP) prevista per il 1° novembre 2009.

 

Abolizione della CVS

 

Inoltre, il testo propone la nomina di autorità competenti e di organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie potenzialmente derivanti dall’applicazione della direttiva.

La proposta di legge del prevede l'eliminazione totale entro gennaio 2012 degli obblighi di dichiarazione delle transazioni ai fini della determinazione della bilancia dei pagamenti,  ancora in vigore in dodici Stati membri (CVS, Commissione Valutaria Statistica per l’Italia). Il cambiamento di metodo di raccolta dei dati ai fini statistici dovrebbe garantire un risparmio compreso tra i 300 e i 400 milioni di euro ai fornitori di sistemi di pagamento interessati dalla proposta.

 

Livello di Utilizzo di IBAN e BBAN

 

Infine, il testo chiede alla Commissione di presentare un rapporto sull'utilizzo dei codici IBAN e BBAN in relazione all'automatizzazione dei pagamenti e di accompagnarlo con una proposta adeguata entro il 31 dicembre 2012. Questo report  ufficiale, per la qualità dei dati rilevati, potrebbe rappresentare la base per stabilire una data limite per la migrazione al sistema SEPA. Secondo un sondaggio condotto da ACI Worldwide in occasione del SIBOS, il 78% dei partecipanti intervistati si è dichiarato concorde nell'affermare che la migrazione verso gli strumenti SEPA resta ancora deludente.

 

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