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Quiz: siete sicuri di sapere tutto sui bonifici europei SCT (SEPA Credit Transfer)? Stampa E-mail
27/11/2008

 

Rispondete alle domande seguenti e prendete nota della vostra risposta.

 

 

1 – Posso emettere bonifici europei SCT (SEPA Credit Transfer) per i miei bonifici di tesoreria

 

VERO

 

FALSO

 

 

2 – Per un tesoriere aziendale, non è sempre necessario immettere il codice BIC della banca del beneficiario per emettere un bonifico europeo SCT

 

VERO

 

FALSO

 

 

3 – Il formato Unifi / XML / Iso 20022 è obbligatorio per l'emissione dei bonifici europei SCT

 

VERO

 

FALSO

 

 

4 – La fine dei formati nazionali dei bonifici e l'obbligo di emettere solo bonifici europei SCT sono programmati per fine 2011

 

VERO

 

FALSO

 

 

5 – Il bonifico europeo SCT non comporta variazioni delle ore di cut off rispetto al bonifico nazionale

 

VERO

 

FALSO

 

 

6 – Posso inviare un bonifico europeo SCT in Svizzera ma non in Bulgaria

 

VERO

 

FALSO

 

 

 

7 – Non esiste alcun rischio di allungamento dei tempi di elaborazione per l'emissione di un bonifico europeo SCT dall'Italia all'Italia

 

VERO

 

FALSO

 

 

8 – Le spese del bonifico europeo SCT sono fatturate all'ordinante

 

VERO

 

FALSO

 

 

9 – Il bonifico europeo SCT ha lo stesso costo di un bonifico nazionale

 

VERO

 

FALSO

 

 

10 – Il Regolamento CE 2560 sui bonifici transfrontalieri continuerà a essere applicato al bonifico europeo SCT

 

VERO

 

FALSO

 

 

Riposte

 

1 – Posso emettere bonifici europei SCT (SEPA Credit Transfer) per i miei bonifici di tesoreria

Falso. Il bonifico di tesoreria (bonifico intragruppo) non rientra nell'ambito dell'SCT come anche i bonifici urgenti.

 

 

2 – Per un tesoriere aziendale, non è sempre necessario immettere il codice BIC della banca del beneficiario per emettere un bonifico europeo SCT

Vero. I codici BIC e IBAN sono obbligatori per tutti i trasferimenti europei dal 1° gennaio 2007 e tale obbligo si applica anche agli strumenti di pagamento SEPA. Tuttavia, è possibile chiedere alla propria banca di immettere il codice BIC di un ordine di bonifico europeo. Si tratta di un "servizio aggiuntivo" che la banca potrebbe proporre ai clienti. Per le operazioni interbancarie, i codici BIC e IBAN sono obbligatori; per le operazioni banca-impresa il codice BIC non è obbligatorio, in particolare se la banca propone il servizio.

    
 

3 – Il formato Unifi / XML / Iso 20022 è obbligatorio per l'emissione dei bonifici europei SCT

Falso. La norma Unifi / Iso 20022 è il formato standardizzato dei nuovi metodi di pagamento SEPA reso obbligatorio dal Consiglio europeo dei pagamenti per gli scambi da banca a banca. Lo standard Unifi è consigliato solo per i clienti.

Inoltre, tra le banche e i clienti, gli ordini possono essere effettuati anche in modalità non elettronica.

 

 

4 – La fine dei formati nazionali dei bonifici e l'obbligo di emettere solo bonifici europei SCT sono programmati per fine 2011

Falso. La migrazione ai nuovi metodi di pagamento non è regolamentata ma autoregolamentata dal mercato. La Francia è l'unico paese dell'area SEPA ad aver definito una "massa critica" (75% delle operazioni per volume e 50% degli ordinanti) oltre la quale il metodo di pagamento locale verrà dismesso. Negli altri paesi, non è stata fissata alcuna data.

La Commissione europea, sostenuta dalla BCE, prevede tuttavia di fissare una data limite per l'entrata in vigore della regolamentazione se i singoli paesi non provvedono a fissarne una o se non viene definita una data comune.

 

 

5 – Il bonifico europeo SCT non comporta variazioni delle ore di cut off rispetto al bonifico nazionale

Falso. Il cut off dei bonifici SEPA non corrisponde obbligatoriamente a quello dei bonifici nazionali, anche se le prime imprese ad aver emesso bonifici europei SCT hanno chiesto alla propria banca di limitare le modifiche di tipo organizzativo alla giornata lavorativa.  Pertanto, l'orario dipende da ciascuna banca che dovrà segnalare l'orario limite per l'emissione dei bonifici. Tenere presente che il Consiglio europeo dei pagamenti ha escluso la possibilità di fissare un'ora di cut off nel Rulebook SCT.

 

 

6 – Posso inviare un bonifico europeo SCT in Svizzera ma non in Bulgaria

Falso. A oggi, l'area SEPA comprende 31 paesi: i 27 paesi dell'Unione europea oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. La Bulgaria e la Romania, che sono entrate a far parte dell'Unione europea il 1° gennaio 2007, sono dunque comprese nell'area SEPA. Pertanto, è possibile emettere bonifici europei SCT in Svizzera e Bulgaria.

 

 

7 – Non esiste alcun rischio di allungamento dei tempi di elaborazione rispetto al formato di bonifico attuale per l'emissione di un bonifico europeo SCT dall'Italia all'Italia

Vero. I tempi di elaborazione del bonifico SCT con destinazione nell'area SEPA richiedono al massimo tre giorni dalla data di accettazione dalla banca dell'emittente.

Pertanto, l'adozione dei metodi SEPA non dovrebbe comportare alcun peggioramento dei tempi di elaborazione richiesti localmente nei formati non SEPA. La direttiva sui servizi di pagamento impone peraltro di ridurre a un giorno i tempi di elaborazione dei bonifici SCT a partire dal 2012.

 

 

8 – Le spese del bonifico europeo SCT sono fatturate all'ordinante

Falso. Le spese del bonifico europeo SEPA SCT vengono fatturate in base alla modalità "Share". Pertanto, per le operazioni interbancarie sono condivise tra la banca dell'ordinante e quella del beneficiario, che si suddividono la rispettiva parte di spese. Successivamente, le banche si rivarranno di tali spese presso il loro cliente.

 

 

9 – Il bonifico europeo SCT ha lo stesso costo di un bonifico nazionale

Falso. Nulla obbliga le banche a praticare un prezzo identico per bonifici nazionali e bonifici SEPA.

In base alle informazioni e ai dati da noi raccolti presso 8 grandi banche italiane per conto di grandi gruppi multinazionali, più della metà delle banche propongono una commissione per SCT allo stesso livello di quella dei trasferimenti domestici, circa il 20% propone un prezzo inferiore e circa 1 quarto propone un prezzo superiore. Peraltro, più recentemente un numero crescente di banche non applica alcuna differenza tra SCT di importo inferiore o superiore a 50.000 €. Infine, nella quasi totalità dei casi i bonifici ricevuti sono gratuiti, indipendentemente dal formato locale o SCT.

 

 

10 – Il Regolamento CE 2560 sui bonifici transfrontalieri continuerà a essere applicato al bonifico europeo SCT

Vero. Il Regolamento 2560 della Commissione europea rappresenta l'unico fondamento del principio di non discriminazione tariffaria tra i pagamenti in euro domestici e transfrontalieri. Si applica pertanto ai bonifici SEPA e prossimamente dovrebbe essere esteso al futuro prelevamento SEPA. Questa norma è del resto all'origine della distinzione tariffaria tra bonifici inferiori o superiori a 50.000 euro che sussiste ancora sui bonifici SEPA. Nell'ambito della loro politica commerciale, numerose banche prevedono o hanno già provveduto all'eliminazione di questa distinzione tariffaria tra i bonifici inferiori e superiori a 50.000 euro.

 

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